Il timore è quello di subire veri e propri attacchi fisici: "Ci sono direttori di squadre francesi che hanno incoraggiato la gente e scendere in piazza, gomito a gomito. E' davvero inquietante".
In realtà non è chiaro il motivo per il quale Armstrong senta messa a repentaglio la propria sicurezza, considerato che nel ciclismo le aggressioni nei confronti dei corridori sono un fatto decisamente raro.
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Gli organizzatori, inoltre, hanno adottato alcune misure di sicurezza, come l'incremento delle barriere di recinzione per impedire il contatto con i tifosi. Va considerato poi che il Tour de France ha una propria forza di polizia che ha il compito di sorvegliare il percorso e assicurare la sicurezza ai ciclisti, inoltre in passato le autorità francesi hanno dato particolare attenzione a Lance Armstrong.
Riguardo ai sospetti di doping replica: "Capisco che la gente in Francia possa avere una certa idea, ma la realtà è che non c'è stato niente. Il livello di controllo a cui sono stato sottoposto per tutta la mia carriera, sia da parte delle autorità antidoping che da parte dei giornalisti, non ha paragoni. Non sono spaventato da niente - ha concluso Armstrong - perché non ho nulla da nascondere, io ho vinto 7 Tour de France grazie a un duro lavoro".
